
Guardare il mare dalla spiaggia, creare quello spazio neutro che si genera in un mondo dove la tua vita è solamente qualcosa dalla quale desideri fuggire, o per la quale desideri riscoprire quella tua silenziosa natura che in ogni istante arde dentro di te… è come lo splendore di un tramonto, come la lucentezza dell’alba, come la semplicità di un colore e la irraggiungibilità di un’emozione… non è sentirsi finiti, è continuare a perseguire ciò che ti porta a capire che non si può essere come un numero primo: accompagnato per tutta la sua serie da un successivo che non si spegnerà mai, è sentirsi come qualcosa di unico e raro, forse incompleto ma proprio per questo, e per sempre, infinito…

